La Voce dell'Alberti

“Un coinvolgente percorso letterario alla scoperta di un autore italiano”, così descrive la propria esperienza Francesco Brozzu, ultimo anno, sezione G del nostro liceo.

Gli Albertini impegnati nel progetto sono stati:

Emanuela Molinas , Laura Murru di 3ªB, Eleonora Valdes  di 3ªA e Ilaria Vacca di 3ªE con la tesina “Un brandello di salvezza”;  Emanuela Perricone, Francesco Brozzu, Viola Madau di 5ªG e Marta Obinu di 5ªF con la tesina “Riflettendoci nell’acqua”; Mara Farci, Francesca Serri di 5ªD e  Arianna Abis di 3ªD con la tesina “Dramma dell’uomo tra sogno e realtà”.

Guidato dalle professoresse di lettere e latino Laura Todde e Paola Todde, il progetto consiste nella partecipazione all’omonimo concorso indetto da “Diesse Firenze” al quale la nostra scuola concorre da ormai 4 anni. Il concorso richiede la presentazione di una tesina riguardante un autore italiano scelto dall’associazione organizzatrice. Inoltre, i ragazzi che presentano la tesina possono decidere di partecipare alla sezione narrativa o artistica.

Durante gli incontri pomeridiani a scuola si discutono i testi dell’autore, non è quindi più una lezione frontale su di esso, ma un vero e proprio incontro con esso. In base alle conclusioni tratte dalla lettura delle opere, in gruppi di massimo 5 persone e divisi per triennio e biennio, si inizia la stesura della tesina.

La partecipazione al concorso quest’anno è stata impressionante. La prima edizione contava circa 400 studenti provenienti da tutta Italia, la quindicesima,  quest’anno riguardante Giuseppe Ungaretti , ne contava più di 3000. Gli studenti, accompagnati dal proprio docente referente, hanno assistito ai veri e propri “colloqui” i quali si sono tenuti dal 25 al 27 Febbraio alla fiera di Firenze. Le conferenze hanno ospitato personaggi come: il sindaco di Firenze Dario Nardella; il poeta, critico e saggista Davide Rondoni; Andrea Caspani direttore di Linea Tempo; Gianluca Zappa; Alessandra Giappi dell’Università Cattolica di Brescia; Silvio Ramat dell’Università di Padova.

Quest’anno, per la prima volta,  nonostante l’elevato numero di partecipanti rispetto agli anni scorsi, l’Alberti si è distinto tra più di 500 tesine guadagnandosi con la tesina “Riflettendoci nell’acqua” la menzione speciale,  riservata solo ad altre 5 tesine particolarmente apprezzate dalla giuria.  La motivazione:

“Dopo aver letto alcune poesie di Ungaretti non si può più entrare in acqua nello stesso modo. Lo stesso si può dire di questo bel lavoro, un vero e proprio percorso, che in un gesto tanto semplice e nelle sue fasi, spesso presenti anche nei versi più inaspettati, traccia come l’arco di un’intera esistenza”.

 

A cura di Viola Madau.

 

 

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