La Voce dell'Alberti

Ultimamente, è accaduto che alcuni studenti si siano divertiti a buttare o usare come aeroplani i giornalini de La voce dell’Alberti. Capiamo perfettamente le necessità ludiche dei nostri compagni, o il loro bisogno di disprezzare il lavoro altrui per essere “toghi”, ma chiediamo che non vengano usati i giornalini.

 

Quando presentammo questo progetto pensavamo, ingenuamente, che venisse accolto con entusiasmo da parte degli studenti, soprattutto perché, dacché mi ricordi, non ci sono stati altri giornalini della nostra scuola. È vero che diversi professori e alunni si sono congratulati con noi, ma è altrettanto vero che una minoranza ha espresso pareri negativi accompagnati con atti irrispettosi e discutibili. Vorrei specificare che le critiche, in modo particolare quelle negative, sono ben’accette, perché ci aiuterebbero a migliorare. Non è, invece, tollerabile la mancanza totale di rispetto nei confronti del nostro lavoro. Le scuse più utilizzate per giustificare questi atteggiamenti sono, ad esempio:<<I giornalini non mi piacciono>>. Tuttavia, questa frase non giustifica i comportamenti ad essa legati, poiché non è altro che un modo incivile di dimostrare la propria ignoranza e arroganza.

Come avete potuto notare, le copie non sono tante, dunque sarebbe preferibile cederle a chi è realmente interessato, invece che buttarle nel cassonetto. La redazione ringrazia in anticipo coloro che sono soliti comportarsi in questo modo, e vi invita a leggere La voce dell’Alberti più spesso, in modo che, attraverso una catarsi, troviate il modo di apprezzarci. Grazie.

A cura di Mattia Massa

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