La Voce dell'Alberti

Ogni giorno, ormai da cinque anni, prendo il pullman per andare a scuola. E ogni giorno incontro volti nuovi. Vedo persone che ascoltano musica, altre intente a mandare messaggi, altre che giocano a “Clash of clans”. Più rari sono i “giovani poco evoluti”, che, anziché usare il proprio telefonino, parlano con i propri amici. Questi esemplari sono i peggiori. Mentre fingo di ascoltare sempre le solite tre canzoni presenti nella mia playlist, “origlio” le conversazioni altrui, per capire fin dove si spinge “l’Intelligenza” umana e, un po’ come un antropologo, mi diverto a studiare le persone.
La tortura inizia già dalle sette del mattino. Salendo sul pullman mi accorgo che sono presenti tutti i personaggi più divertenti, a partire dalla ragazza esibizionista/pentita, che fa di tutto per farsi notare dal suo ex, anche egli presente sul pullman, e che probabilmente lei stessa ha lasciato; la ragazza camionista/pescivendola, emblema della finezza del genere femminile, grazie alla quale le innumerevoli lotte compiute dalle donne, per raggiungere l’emancipazione, potrebbero rivelarsi vane;  arriviamo alla mia preferita “Riccioli d’oro”, la quale intrattiene lunghe conversazioni di vario genere con la sua amica.
Passiamo al “sesso forte”, perché non è da meno. Tra lo sballone, che alle sette del mattino si ritrova già “senza occhi”; il Boss, che passa tutto il viaggio a vantarsi con le sue amiche dei suoi successi in campo amoroso. Solitamente, questo esemplare risulta essere una visione poco angelica agli occhi del genere femminile, tanto che mi domando sempre “Ma come fa ad avere tutte ‘ste ragazze ai suoi piedi?” e in genere mi rispondo da sola, dicendo tra me e me “Magari è bello dentro”, ma ogni volta finisce che, ascoltando i discorsi che fa, mi rendo conto che non ha neanche un minimo di charme.
Oltre a questi troviamo un’immensità di gaggi, prenotatori fantasma di fermate, che tirano fuori il peggio di ogni “Guido”, e di alcolisti anonimi, che emanano nell’aria un odore di vino misto con qualsiasi altro tipo di alcolico sopra i 40°.
Non disperate ragazzi, questo è niente in confronto alla realtà dei fatti, nella quale trovate anche i fantomatici anziani muniti di tesserino magico, che vi faranno alzare in un batter d’occhio dal vostro “confortevole” sedile; i fighetti che ti fumano la sigaretta elettronica in faccia di prima mattina; ultimi i pastori, che fischiano insistentemente sul pullman rallentando così la corsa verso casa all’ora di pranzo. Diffidate da questi, sono i peggiori, creano polemiche inutili con autisti irascibili.

Ora tutti penserete che sono una che non si fa gli affari suoi, ebbene sì, proprio così, a me piace ascoltare la gente, sarà perché da piccolina tutti mi dicevano che ci sarebbe sempre stato qualcosa da imparare dagli altri, o semplicemente perché non ho nulla da fare, e la noia mi porta ad origliare i discorsi altrui. In ogni caso, ringrazio tutti quelli che sono stati citati in questo articolo, perché senza loro andare a scuola non sarebbe lo stesso. “Mai na noia”

A cura di Anonymous – Open Space.

 

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