Cosa sta succedendo in Siria?


Il 7 aprile, la popolazione della città siriana di Duma (sotto il controllo di gruppi ribelli) è stata presumibilmente vittima di un attacco con armi chimiche: si pensa fosse una bomba contenente gas.
La scelta americana di far circolare liberamente i video successivi alla tragedia è stata molto discussa; in Italia, le immagini non sono, invece, mai arrivate in tv.
Sono stati proprio questi filmati a portare Trump alla sua decisione.
Infatti, il 14 aprile, una coalizione formata da Regno Unito, Francia e Stati Uniti, ha lanciato oltre cento missili, verso varie posizioni del governo di Assad.
Passo sicuramente affrettato, per via dell'assenza di prove su chi abbia effettivamente sganciato inizialmente le armi.
Bombardare significa attaccare le basi con ordigni circoscritti, ma ciò non significa che questo renda i civili totalmente al sicuro.
Le storiche tensioni tra USA e Russia si riaccendono: il gesto viene condannato come ingiustificato dai governi sostenenti il regime siriano.
La Federazione Russa ha persino proposto una risoluzione di condanna per Stati Uniti e i suoi alleati, in "violazione delle leggi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite"; è stata però bocciata dall'ONU stesso

Se i bombardamenti convenzionali sono giustificati perché attuati in tempo di guerra, l'utilizzo di armi chimiche non lo è mai, in quanto ritenuto un crimine contro l'umanità.
Questo fatto, unito alle questioni sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale, ha causato un ulteriore movimento delle lancette del cosiddetto Orologio dell'Apocalisse.
Adesso, si trova a soli due minuti dalla mezzanotte: non capitava dal 1953, quando un test termonucleare portò alla distruzione di un atollo nel Pacifico con una bomba a idrogeno, appena inventata dagli americani.

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